Polizia postale, squarcio sulle reti darknet

Pubblicato: 17 febbraio 2014 in Attualità

 

Pedo-pornografia su internet, dieci persone arrestate dalla Polizia postale, altre 15 identificate. Tre i minori vittime degli abusi sessuali, di età 5, 8 e 10 anni. E’ il bilancio dell’operazione “Sleeping doors” condotta dalla Polizia postale, che per la prima volta apre uno squarcio sulle reti alternative, le cosiddette reti ‘darknet’, dove gli arrestati si ritenevano al sicuro. Le indagini coordinate dalla Procura di Roma, e in particolare dal procuratore aggiunto Maria Monteleoni, sono avvenute in collaborazione con l’Fbi. Gli arrestati sono tutti di sesso maschile, di età compresa tra i 24 e i 63 anni,  celibi, in due soli casi con precedenti penali specifici. L’accusa per tutti è di produzione e divulgazione di materiale pedopornografico.  Sono state poi identificate altre 15 persone, tutte rinviate a giudizio a piede libero. 

L’operazione prende il nome dalla passione del primo criminale agganciato in una chat: il video-gioco “The sleeping dogs”.  Questa passione è stata sfruttata da uno degli agenti sotto copertura che, cominciando a chiedere i trucchi del gioco per procedere nei vari livelli, è riuscito a creare un rapporto di confidenza con l’uomo. Il videogioco “The sleeping doors” è ambientato a Hong Kong nel mondo delle Triadi, la mafia cinese, e ha per protagonista, guarda un po la combinazione!, proprio un poliziotto sotto copertura infiltrato nella mafia.

Tutti gli indagati, navigando su reti darknet sommerse del Deep web, erano certi di rimanere anonimi ed invisibili. Il Deep web è una parte di web sommersa, dove si svolgono tantissime attività. Siti “nascosti”, che non si trovano facendo delle normali ricerche in Google e che possono essere visitati solo sfruttando una rete di anonimizzazione. Le Deep web sono dunque le reti preferite dai criminali che le usano per adescare i minori, ma anche per traffici illeciti di armi e di esseri umani, sicuri di navigare senza lasciare traccia.  Gli investigatori però, almeno in questo caso sono riusciti a trovare un varco per entrare sotto copertura nella comunità pedo-pornografica e arrestare i responsabili. Le indagini sono ancora in corso. 

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