Evadono in 2 da Rebibbia, ricerche in tutt’Italia

Pubblicato: 12 febbraio 2014 in Attualità

Questa notte sono evasi in due dal carcere di Rebibbia, a Roma. Si sono calati dal muro di cinta con delle lenzuola, dopo avere segato le sbarre. Poi si sono dileguati nella notte. Le ricerche sono in corso in tutta Italia.

Sono stati predisposti numerosi posti di blocco nella speranza di intercettare gli evasi. I due detenuti in fuga sono Giampiero Cattini, 42 anni, Tor Bella Monaca, e Sergio Di Palo, 34, Primavalle. Queste le foto segnaletiche degli evasi.

Le foto segnaletiche

Entrambi sono stati condannati a 4 anni di carcere per rapina a mano armata e furto. Le ricerche sono in corso in tutto il quadrante urbano attorno al carcere, anche con l’ausilio di un elicottero. Ma non si esclude che i due abbiano avuto dei complici, che li attendevano fuori dal penitenziario con un’auto, e a quest’ora siano molto lontani da Roma. Da Rebibbia non era mai fuggito nessuno in 20 anni. I due detenuti erano reclusi nella cosiddetta Terza Casa del penitenziario romano, riservato ai tossicodipendenti in cura, in regime di custodia attenuata. Sarebbero stati rimessi in libertà nel 2018, avevano iniziato a scontare la pena solo da pochi giorni. L’allarme è stato dato intorno alla mezzanotte dopo un giro d’ispezione dalle guardie carcerarie. Si è scoperto che gli evasi con una rudimentale lima avevano segato le sbarre di una finestra che dava sull’esterno, e poi si erano calati al suolo con delle lenzuola annodate a un gancio.

Come nei più classici dei film. Da “Papillon” (1973) a “Fuga di mezzanotte” (1977) fino al più recente “Escape, fuga dall’inferno”, del 2013, con Sylvester Stallone, le evasioni sono state spesso al centro di film di successo. Solo che questa volta, non è finzione, ma realtà. “L’ultima evasione dall’istituto – ha spiegato all’Adnkronos Luigi Pagano, vicecapo del Dipartimento amministrazione penitenziaria (Dap) – risale a oltre vent’anni fa e per questo l’episodio, pur nella sua serietà, è del tutto eccezionale”. Nessuno invece era mai scappato dalla Terza Casa. Ma c’è sempre una prima volta, evidentemente. A febbraio la fuga dal penitenziario romano stava per riuscire a due romeni condannati a 20 anni per omicidio. I due avevano scavato un passaggio nel muro ed erano già pronti ad evadere. Ma all’ultimo momento erano stati scoperti.

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