Nubifragio, resa dei conti in Campidoglio

Pubblicato: 5 febbraio 2014 in Attualità

Nubifragio,  aria da resa dei conti in Campidoglio. Potrebbe essere giunta l’ora dell’addio dell’assessore al bilancio, Daniela Morgante. E intanto l’opposizione consegna ironicamente a Marino maschera e cuffia da piscina. Dopo l’acqua venuta giu dal cielo e mezza Roma allagata, scoppia la bufera in Campidoglio. La scintilla è scoccata quando lunedì l’assessore si è tirata indietro sui provvedimenti straordinari di spesa per far fronte ai danni. C’erano da stanziare i soldi per tappare le nuove buche e dare altri fondi ai municipi per i primi aiuti ai negozi danneggiati. Pochissimi soldi, appena una decina di milioni in tutto.

L’opposizione consegna a Marino cuffia e occhiali da piscina

Ma la Morgante si è alzata e ha abbandonato la riunione di giunta. Le conseguenze non si sono fatte attendere. Marino ha detto basta. Ai suoi fedelissimi, Estella Marino (Ambiente) e Alessandra Cattoi (Scuola), il sindaco ha confidato: “Non ne posso più di queste alzate di testa, adesso si cambia squadra”. E ha preso a corteggiare di nuovo Giovanni Legnini, sottosegretario all’editoria, relatore fra l’altro da Palazzo Chigi proprio  del decreto Salva Roma. Solo che Legnini non si muove dal governo tanto facilmente. Per convincerlo Ignazio Marino ha bisogno di trovare sponda nei renziani. Ma in questo momento il clima politico consiglia prudenza nello scenario nazionale. D’altra parte su come si è mosso il sindaco in questi ultimi giorni, per fronteggiare l’ondata di maltempo, si registrano imbarazzanti silenzi perfino nel suo stesso partito.

Muto Lionello Cosentino, segretario romano. E muto Goffredo Bettini, vero numero uno del Pd nella capitale, che pure a gennaio aveva consigliato a Marino un rimpasto di giunta, ma confidando ai suoi: “Non ce la fa, bisogna mettergli accanto uno in gamba”. Legnini appunto.  Muto anche il coordinatore della maggioranza, Fabrizio Panecaldo. Frasette di circostanza e nulla più anche dal capogruppo capitolino, D’Ausilio, e dal presidente d’Aula, Mirko Coratti. Insomma, l’ondata di gelo è palpabile attorno al sindaco.

Giovanni Legnini

E “il gran rifiuto” dell’assessore Morgante accentua il clima da resa dei conti. Ieri i consiglieri d’opposizione Giordano Tredicine e Giovanni Quarzo, capogruppo di Forza Italia, hanno consegnato in Aula al sindaco braccioli, cuffia e maschera da piscina. “Abbiamo offerto degli strumenti a Ignazio Marino per stare più vicino ai cittadini in questo momento di particolare difficoltà – hanno detto i due – Consigliamo a ‘SottoMarino’, così attivo nel presentare esposti, di denunciare alla Procura della Repubblica il Tevere per esondazioni non autorizzate”. E’ sempre di ieri una gag su Radio 2, in cui Marino è stato definito non più sindaco di Roma, ma di Venezia…  Dalle strade allagate alle beffe, fino al ‘no’ dell’assessore, ammettiamolo, non è un momento felicissimo per il Sindaco. Dice qualcosa che in privato trova così tanti rifiuti a entrare in giunta?

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