Nove mld di evasione fiscale nel Lazio nel 2013

Pubblicato: 3 febbraio 2014 in Attualità

Quasi 9 miliardi di evasione fiscale nel Lazio nel 2013, 5mila persone denunciate,  432 arrestate.  Non  emessi alla cassa tre scontrini fiscali su cinque. E’ quanto emerge dal consuntivo 2013 della Guardia di finanza del Lazio e di Roma.  I dati sono stati resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la sede del Comando Regionale in via Nomentana.

Un anno estremamente intenso, quello appena concluso, per le Fiamme Gialle di Roma. Sono stati scovati  ben 650 “evasori totali”, responsabili di avere occultato redditi per circa 3,6 miliardi e Iva per oltre 260 milioni. Sono, invece, 393 i “falsi indigenti” scoperti, responsabili di false autodichiarazioni volte ad ottenere le agevolazioni previste per le categorie sociali meno abbienti. Sul versante delle frodi al Servizio sanitario nazionale, a seguito di queste false auto-certificazioni di “povertà”, sono state 280 le persone denunciate, con un danno di oltre 1,7 milioni di euro, mentre ammontano a 4,6 milioni le truffe ai danni degli Enti previdenziali e assistenziali con 132 persone deferite.  Dai controlli su compravendite e locazioni immobiliari, invece, è emersa la scoperta di affitti in nero per oltre 9,8 milioni di euro.

Discorso a parte per gli scontrini fiscali. Nella provincia di Roma, in particolare, sono stati 16.952 i controlli  per verificare la corretta emissione delle ricevute fiscali e degli scontrini : 10.460 casi (il 61,74% del totale) si son chiusi con esito irregolare. In pratica è stata accertata la mancata emissione di più di tre scontrini su cinque. Sul versante della pirateria audiovisiva ed informatica, infine, sono state denunciate 54 persone, di cui una tratta in arresto, con il sequestro di oltre 80 mila pezzi. Complessivamente le operazioni di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale hanno permesso di recuperare nel 2013 fra Roma e il resto del Lazio  oltre 8,6 miliardi di euro.

Per quanto riguarda  la lotta al lavoro “sommerso”, inoltre, sono stati individuati 800 lavoratori “in nero” e oltre mille “irregolari”, impiegati presso 325 datori di lavoro. A seguito di accertamenti, infine, in applicazione della normativa antimafia, la Gdf di Roma ha sottoposto a sequestro 845 beni immobili e mobili, per un valore di oltre 231 milioni.

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