Usura, 168 milioni recuperati dalla Gdf

Pubblicato: 29 gennaio 2014 in Attualità

Salgono i sequestri effettuati in Italia nel 2013 dalla Guardia di finanza nel quadro della lotta all’usura. L’ammontare delle somme requisite, secondo un comunicato delle Fiamme Gialle di questa mattina, è di 168,8 milioni di euro, con un un incremento del 1250% rispetto al 2012. Lo attesta – riferisce una nota – il bilancio delle attivita’ 2013 delle Fiamme gialle, precisando che, nel periodo considerato, sono stati 455 gli strozzini denunciati, 77 dei quali arrestati. Sempre lo scorso anno son state condotte 385 indagini contro l’usura, il 19% in piu’ rispetto al 2012.  Fin qui il comunicato della GdF. Che testimonia una volta di più la gravità dell’emergenza usura e il business del racket.  Una mannaia, quella degli strozzini,  che pende sul capo di decine di migliaia di famiglie.  Basta leggere le cronache degli ultimi mesi a Roma.

Una serie di pagine drammatiche. Il 13 luglio vengono arrestati dopo un anno d’indagini due usurai che perseguitavano una famiglia: i due pretendevano interessi addirittura del 700% annuo su un vecchio prestito di 20 milioni di lire.

Il 15 ottobre un agente di commercio finito nelle mani degli strozzini per un prestito di 15mila euro, lievitato in pochi mesi al doppio, si uccide gettandosi nel Tevere. Quattro mesi prima, a giugno, un imprenditore si era anche lui gettato nel Tevere, ma era stato salvato dai poliziotti di servizio: per un prestito di appena 10mila euro, era perseguitato dagli strozzini che pretendevano tre volte tanto.

Il 22 novembre con 8 arresti e il sequestro di auto di lusso, concessionarie, ristoranti e ville, per un valore totale di 40 milioni di euro, viene sgominata la banda del boss di Quarto  Miglio,  Vittorio Di Gangi, detto ‘er Nasca’ per via del naso, in stretti rapporti d’affari con gli ex della Banda della Magliana: il giro di usura aveva soggiogato decine di ristoratori, negozianti e imprenditori della capitale.

Il business dei cravattari non conosce crisi. E’ un giro d’affari miliardario, denuncia Sos Imprese aderente a Confesercenti. “Sono almeno 28mila i commercianti taglieggiati dai cravattari a Roma e nel Lazio,  con Roma vero e proprio hub dell’usura, per un totale – stima Sos Imprese – di almeno tre miliardi di euro l’anno che finiscono al racket dell’usura”.

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