Portuense, 5 milioni per un ponte mai finito

Pubblicato: 20 gennaio 2014 in Attualità

Portuense,  oltre 5 milioni spesi dal Comune per un ponte mai finito. Il ponte in questione è quello ferroviario che collega via Quirino Majorana e via Folchi sulla Portuense. I cantieri erano stati aperti nel 2008.  A settembre 2011, dopo che erano stati spesi 5,5 milioni di euro (di cui 2,8 del Comune di Roma e i restanti delle Ferrovie), i lavori erano quasi ultimati. Mancavano solo 300mila euro, già stanziati dalla Ragioneria del Comune. Ma improvvisamente i finanziamenti sono finiti nel nulla. Il ponte non è mai stato finito.

A denunciarlo è la Uil di Roma e del Lazio.  “Stiamo conducendo un’indagine sulle spese e le opere incompiute a Roma – spiega il segretario regionale Pierpaolo Bombardieri – Il ponte sulla Portuense non è l’unico caso. Anzi, al danno economico spesso si aggiunge la beffa di ulteriori intralci al traffico per cantieri perennemente in corso”.

Che cosa è successo? “I lavori sulla Portuense – racconta il segretario regionale Uil, Giuliano Sciotti –  prevedevano la realizzazione del nuovo impalcato ferroviario fra la stazione di Trastevere e la fermata di Villa Bonelli, con l’ampliamento del manto stradale a 4 corsie, per risolvere i problemi di viabilità del vecchio ponte che restringeva la strada a una corsia e non permetteva il passaggio dei bus a causa della sagoma del ponte. Il termine dei lavori era fissato per l’estate 2010, ma  i ritrovamenti archeologici avevano fatto slittare i tempi al 2011”. A settembre 2011 i lavori erano quasi ultimati. Mancava solo il manto stradale e il collaudo della seconda arcata. “Per fare ciò – spiega Sciotti – erano necessari ulteriori 300 mila euro. A novembre 2011 arriva la conferma della Ragioneria della disponibilità della cifra, che non ammonta più a 300 mila euro ma a 600 mila. La riapertura dei cantieri era fissata per il 7 febbraio 2012. Ma 4 giorni prima, il XV Municipio scopre che l’importo non è più disponibile. I lavori non sono ripartiti, ed a tutt’oggi l’ampliamento della carreggiata non è stato realizzato”. 

Conclusione? “La strada è rimasta ad una corsia e i bus sono costretti a tortuose deviazioni per evitare il passaggio sotto le arcate” risponde Bombardieri. Un cospicuo investimento, per ora finito in un pugno di mosche. Perchè?

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