Si dimette Strozzi, l’opposizione chiede la testa dell’assessore

Pubblicato: 16 gennaio 2014 in Attualità

Roma, ieri sera si è dimesso da presidente Ama Ivan Strozzi. Ma intanto è bufera in Campidoglio:  l’opposizione chiede  la testa dell’assessore all’ambiente Estella Marino.   Strozzi è rimasto in carica appena 6 giorni. Le dimissioni sono giunte dopo che lo stesso sindaco Marino gli aveva chiesto di “fare un passo indietro”.  Il manager, infatti, risulta indagato nell’ambito di un’inchiesta aperta in Sicilia dalla Procura di Patti. “Io non c’entro nulla” replica. Ma al sindaco non aveva fatto sapere nulla. Forse per leggerezza, forse per dimenticanza. “Ma l’omissione in più colloqui di questo fatto è gravissima e viene meno il rapporto fiduciario” rimarca  il sindaco.  Punto e a capo. Si cercherà un nuovo presidente.

Ma intanto è bufera sull’assessore. Non è piaciuto come ha affrontato la questione. “Al consiglio comunale presenteremo una mozione di sfiducia a Estella Marino” annuncia Sveva Belviso, Ncd. La mozione, che sarà discussa in Aula già oggi, è firmata da tutte le opposizioni. Sulla Marino si abbatte lo tsunami. “L’assessore ha avuto un atteggiamento puerile, –  attacca la Belviso – non ha le competenze per affrontare il disagio della città, e poi si assume responsabilità sulle nomine senza controllarle”.  Dure critiche anche da Marcello De Vito, capogruppo dei Cinque Stelle: “Sulla raccolta differenziata Estella Marino ha fornito dati non plausibili, parlando del 40% raggiunto. Si stanno prendendo in giro 3 milioni di elettori”. Caustico il consigliere Giovanni Quarzo, Forza Italia: “Marino completi l’opera. Dopo aver chiesto a Strozzi di dimettersi, estenda l’invito all’assessore Marino, che tanto ha voluto Strozzi. Dopo di che tolga il disturbo anche lui”. “Prima il capo dei vigili, Liporace, nominato e dimissionato in 24 ore  – l’affondo di Alfio Marchini, capogruppo dell’omonima lista – Ora il sindaco ci concede il bis. E’ chiaramente inadeguato. Quanto ancora i romani dovranno sopportare?”.

Ma su Estella Marino piovono pietre dal suo stesso partito. In un post su Facebook, il consigliere Pd Antonio Stampete chiede senza tanti giri di parole le dimissioni della Marino da assessore: “Se non è all’altezza del ruolo, vada a casa”.  La tensione in Campidoglio è palpabile. Nella maggioranza c’è chi difende l’assessore, ma anche – e sono i più – tace.  Martedì in Aula Giulio Cesare i consiglieri di opposizione hanno depositato sullo scranno del sindaco dei sacchetti di plastica con un’immagine di Peppa Pig, a ricordare i maiali che a  Natale hanno frugato nei cassonetti della Capitale. E intanto del piano rifiuti comunale annunciato da Marino, neppure l’ombra.

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