Via Baiardo, i rom di nuovo nel campo della morte

Pubblicato: 15 gennaio 2014 in Attualità

Da qualche giorno i nomadi sono tornati in via Baiardo. Proprio lo stesso campo da cui una sera di 6 anni fa uscì uno zingaro, per massacrare di botte, violentare e ridurre in fin di vita Giovanna Reggiani.  Un nome, quello di Giovanna Reggiani, indissolubilmente legato alla città di Roma.  Come si fa a dimenticare?   Alle 7 di sera del 30 ottobre 2007, era scesa dal treno e stava percorrendo a piedi il breve tratto dalla stazione fino a viale Tor di Quinto, dove abitava. D’improvviso venne selvaggiamente aggredita da uno zingaro romeno, 24 anni, trascinata in una baracca dentro al campo. E poi, malgrado una difesa disperata,  violentata senza che nessuno dei presenti alzasse un dito. Infine gettata in fin di vita in una scarpata. Morì in ospedale 2 giorni dopo. Solo la testimonianza di una nomade, poi minacciata dagli altri del campo, costretta a fuggire dall’Italia, permise di acciuffare il mostro.

Fu tale l’indignazione, che l’episodio divenne un simbolo  dell’assoluta mancanza di sicurezza in cui il sindaco Veltroni lasciava la città. Tre mesi prima, c’era stata l’aggressione a Luigi Moriccioli, ucciso a bastonato sulla ciclabile  di Tor di Valle. Il 19 aprile 2008 alla stazione  di La Storta una studentessa per poco non ci lasciava la pelle come la Reggiani: trascinata via, accoltellata e violentata. La città era senza difese. Alemanno mise al primo punto della campagna elettorale per il Comune l’ordine e la sicurezza, vinse le elezioni. Il campo venne poi definitivamente cancellato da Alemanno nel 2012, i rom trasferiti alla Barbuta. 

Ora, però, il  campo della morte è di nuovo popolato dai nomadi. Probabilmente gli stessi.  “Da qualche giorno parecchi camper stazionano giorno e notte nell’area – denunciano Calendino e Mori, consiglieri di Fratelli d’Italia nel XV municipio – Da come si sono dislocati hanno il chiaro intento di rimanervi”. Fdi ha esposto uno striscione in via Baiardo con la scritta: “I nomadi sono tornati, Marino dove sei?”. Per ora nessuna risposta. Ma da qualche tempo in città i nomadi sono tornati a fare gli spavaldi. Il campo di via Baiardo va di nuovo sgomberato, cancellato. E’ un simbolo. Una pagina nera nella storia della città. Non intervenire subito, sarebbe un chiaro segnale di resa all’illegalità.

commenti
  1. costanza afan de rivera scrive:

    Ecco, questo è il risultato dell’amministrazione della Jena Ridens Si, perchè il sindaco di Roma, è, come il suo compare di Milano un buonista, un vivi e lascia…morire. Si morire come sta morendo Roma, affogata nel traffico e piena di delinquenza italiana e straniera. I negozi chiudono, gli indigenti aumentano, le tasse pure. La Jena non vede, pedala, ma non sulle piste ciclabili, troppo pericolose, no nella periferia di Roma, c’è troppa brutta gente, non si va nei luoghi malfamati. Non si accorge che l’accampamento degli zingari dismesso da Alemanno si sta ripopolando. Lui non sa cosa successe il 30 ottobre del 2007, era in America o chissa dove, lui non sa, lui non vuole sapere, gli zingari sono amici suoi, brava gente, dobbiamo essere accoglienti.
    Marino, fai attenzione, la pazienza dei romani ha un limite e non vorrei che, traffico, tasse, spazzatura e zingari la facciano finire ed una mattina assieme alle associazioni varie ti troverai il Campidoglio invaso da persone che gentilmente ti chiederanno di prendere la bici e pedalare…… .

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