Saldi, in 100 nudi alla meta

Pubblicato: 5 gennaio 2014 in Attualità

Saldi 2014, com’è andata sabato all’avvio? Così così Torino e Milano, in tono minore Roma. La prima giornata di sconti, insomma, non è stata di quelle col botto. A finire sui telegiornali sono stati soprattutto ragazzi in mutande e ragazze in mutandine e reggiseno che alle 8 del mattino hanno sfidato il gelo e la pioggia mettendosi in fila davanti  alle vetrine di Desigual in via del Corso a Roma. Lo store  spagnolo, per farsi pubblicità, aveva promesso di rivestire gratis i primi cento clienti che fossero entrati in mutande. E così è stato. Dopo avere offerto un cappuccino caldo, dal negozio hanno dato un’ora di tempo allo shopping gratuito. Tutti in giro con gli occhi luccicanti alla ricerca dei capi con cui rivestirsi. Come una corsa all’oro. “Ne valeva la pena” hanno detto ragazzi e ragazze all’uscita, battendo ancora i denti.

Per il resto, a Torino code in centro all’ingresso delle boutique, dove si sono affollati in gran numero anche i turisti giapponesi. Negozi  semi-deserti nel resto della città. A Milano affollato il quadrilatero della moda, code alla cassa e ai camerini in negozi di lusso come Gucci in via Montenapoleone. Anche la cassiera della Rinascente in piazza del Duomo conferma: “Si è visto un bel movimento, la gente ha fatto la fila per comprare capi in cashmire scontati del 30-50%”. Molti clienti però erano stranieri, – russi, tedeschi, giapponesi –  gli italiani hanno ripiegato in genere su saldi meno costosi.

All’ombra del Colosseo la pioggia battente ha un po’ frenato gli entusiasmi del primo giorno. Anche gli sconti del 70% non sono bastati. Alle boutique di lusso del centro – da Prada a Vuitton, Miu Miu, Fendi –  non si sono viste code. Un pochino meglio è andata a Disney e Gente in via del Corso. 

E Napoli? Il capoluogo partenopeo aveva dato il via ai saldi giovedì, con 2 giorni d’anticipo. Di  “assalto ai negozi e code in strada” si è parlato soprattutto sui giornali. In realtà le corse allo sconto, con le file per strada, si sono concentrate sui negozi del centro e  su quelli di lusso. Ma e bastato uscire dal centro, per trovare uno scenario diverso. “Pochi i clienti, anche se gli sconti sono del 30%” spiega ai telespettatori di Tgcom24 la giornalista Bruna Varriale.  Niente ressa, niente vetrine scintillanti, niente abiti firmati. Alla telecamera del canale all news di Mediaset una cliente mostra  il ‘bottino’: “Un pigiama, una canotta, e uno slip. Tutto in saldo!” dice orgogliosa.  “Ho comprato una magliettina a 10 euro, col 25% di sconto. Non molto, ma meglio di niente” dice un’altra.  Alcune mostrano la merce ancora nel cellophane. Un paio di calze a 3,95, col 50% di ribasso. Un solvente per le unghie. Un paio di stivali a 26 euro: “Belli, no?”.  Uno slip a 11, 50, col 20% di sconto: “Non molto sexy, ma va bene lo stesso” ammette lei.

 

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