Presidentessa anti-stalking si spediva lettere minatorie da sola

Pubblicato: 27 dicembre 2013 in Attualità
A volte gli stalker vivono solo nella fantasia della vittima. Altre volte c’è chi s’inventa lo stalker  per darsi un po’ di notorietà. E’ successo pochi giorni prima di Natale a Matera, dove una donna di 47 anni è stata denunciata dalla Polizia al termine delle indagini per identificare l’anonimo  che le stava inviando lettere minatorie.
“La donna, – si legge in un comunicato della Polizia – dal giorno del ricevimento della prima lettera minatoria, aveva concesso interviste a giornali e tv, dichiarando che le minacce potevano essere riconducibili alla sua collaborazione con l’autorità giudiziaria contro la setta del Mago Sal, dedita alla riduzione in schiavitù e all’induzione alla prostituzione di donne, nonchè ad estorsioni, della quale era stata costretta ad essere sacerdotessa”. La donna, però, era anche presidente dell’associazione anti-stalking di Matera, Amatas.  Aveva fondato l’associazione spinta da un evento drammatico: il brutale assassinio della sorella ad opera del suo ex convivente nel 2010. Quindi era verosimile che le minacce potessero derivare da lì.
E invece? “Abbiamo messo una telecamera nascosta nel portone dello stabile – ha spiegato il capo della Squadra Mobile di Matera alla stampa alla vigilia di Natale – Grazie alla telecamera abbiamo scoperto che la presidentessa dell’associazione, indossando guanti di lattice per non lasciare impronte, depositava personalmente le missive nella cassetta della posta”. Dalla perquisizione sono poi spuntate le  lettere per il collage di minacce e i guanti.
E la misteriosa setta? Quella esiste davvero. Prometteva agli adepti guarigioni miracolose in cambio di oro e denaro. Decine le vittime in  anni e anni di estorsioni. La setta, però, alla fine è stata sgominata dalla Polizia a febbraio di quest’anno. Il Mago Sal, 66 anni,  con 6 discepoli è finito in gattabuia. A luglio, per motivi di salute, ha ottenuto  gli arresti domiciliari. Le indagini lo hanno appena sfiorato: lo stalker non era lui
commenti
  1. Costanza afan de rivera scrive:

    Forse avrebbe bisogno di cure psichiatriche più che dell’arresto.

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