Cenone, ispezioni Nas: salumi coi vermi, dolci scaduti da 6 anni

Pubblicato: 22 dicembre 2013 in Attualità

Salumi infestati da scarafaggi, formaggi ammuffiti, dolci scaduti da 6 anni. Su 3.500 aziende ispezionate dai Nas per  le festività natalizie, irregolare il 31%.   E’ il risultato dell’operazione “Pulizie di Natale” condotta dai carabinieri dei Nas nei supermercati di tutta Italia  e nelle cucine dei ristoranti. L’indagine, che ha visto impegnati 400 carabinieri, è partita 2 settimane fa per controllare gli alimenti che finiscono sulla nostra tavola per le feste e il cenone di capodanno. I risultati sono sconvolgenti.

Su 3.500 aziende alimentari ispezionate, ben il 31% è risultato irregolare. Una su tre. Le ispezioni si sono concentrate su dolci, pesce, carne, e ristoranti.   A Udine i Nas hanno sequestrato un intero allevamento di trote (4 tonnellate circa) prive di documenti sanitari. A Bologna sono state  sequestrate in un magazzino alimentare 30 tonnellate di materie prime per dolci natalizi (uvetta, pistacchi, cioccolato) scadute da 4 anni  e  infestate di scarafaggi e sporcizia.  A Milano i  Nas hanno requisito in diverso magazzini cinesi oltre 1.000 confezioni di “uova cent’anni” (la cui importazione è vietata in Europa) e 8 tonnellate di anatre eviscerate importate dall’Ungheria, in pessimo stato di conservazione perché  stoccate a temperatura ambiente a causa dello spazio limitato nelle celle frigorifere. I prodotti erano destinati a supermercati e macellerie.

A Firenze, Salerno e Bari sono state sequestrate complessivamente  5 tonnellate di  gelati, frutta congelata, sciroppi, mandorle, marmellate, cannoli, creme per ripieni, scaduti anche da oltre 6 anni e rietichettati con altra scadenza. A Forlì è stato scoperto un prosciuttificio che importava prosciutti dall’estero (in massima parte della Polonia), ne rimuoveva i marchi e li riconfezionava etichettandoli come Prosciutto crudo di Parma, destinato ai cesti natalizi. A Napoli i Nas hanno denunciato la titolare di un’azienda lattiero- casearia  che aveva etichettato fraudolentemente un ingente quantitativo di formaggio tipo caciotta, anch’esso destinato alla composizione di cesti natalizi, di provenienza lituana, con indicazioni che invece ne esaltavano l’origine partenopea.

A Torino, a seguito di lamentele di cittadini per i cattivi odori provenienti dal banco refrigerato di un supermercato, è stata sequestrata oltre una tonnellata di salumi, formaggi e preparazioni gastronomiche (tipo porchetta) in pessime condizioni igieniche, alcuni scaduti e con data di scadenza cancellata con solventi. In particolare, i formaggi erano invasi da muffe perché non correttamente conservati; i salumi invece contenevano colonie di larve vive e insetti ed erano esposti su basi sporche, insudiciate da capelli, escrementi di roditori e sporcizia. Nelle ispezioni relative al pesce, invece, i Nas hanno sequestrato su tutto il territorio nazionale 2mila litri di sostanze contenenti perossido di idrogeno e utilizzate per ottenere nel pesce non più fresco un effetto conservante e sbiancante.

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