Intervista a Luigi Marucci, presidente Ospol

Pubblicato: 21 dicembre 2013 in Attualità
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E’ guerra aperta fra vigili e Comune di Roma. Ieri mattina l’Ospol, l’Organizzazione sindacale della Polizia municipale,  ha interrotto il Tavolo convocato dal comandante Clemente “per i  servizi straordinari dell’ultimo dell’anno”. L’Ospol ha dichiarato  a chiare note che senza casco protettivo e  giubbotto anti-taglio, oltre alla Polizza anti-aggressioni,  “si asterrà dal firmare accordi per gli straordinari notturni di fine anno”. Per la notte del 31 dicembre, insomma, c’è il serio rischio che i vigili se ne restino a casa a mangiare tranquillamente il panettone!

Intanto il sindacato prosegue i preparativi per lo sciopero  del  29 gennaio, che vedrà  un corteo  da piazza della Repubblica al Campidoglio. Prima di Natale saranno aperti dei gazebo in 4-5 piazze per spiegare alla gente i motivi della protesta. Molti vigili stanno rifiutandosi di fare gli straordinari. L’accordo fantasma di martedì sventolato dal sindaco Marino, non ha fatto altro che rinfocolare le tensioni.

Per saperne di più abbiamo intervistato Luigi Marucci, presidente nazionale dell’Ospol, che da 2 mesi tiene in scacco Ignazio Marino. Marucci, che è successo al Tavolo sindacale martedì?  “A un certo punto abbiamo detto basta e siamo andati via. L’accordo che ci veniva proposto, accettato da Cgil-Cisl-Uil, è un accordo finto. Ripete il vecchio progetto di Veltroni già fallito”. Però, almeno assicura il pagamento degli straordinari arretrati, no?  “Quello è l’ultimo dei problemi, perché i soldi ce li devono dare prima o poi. I problemi sono altri”.

Quali? “In primo luogo la sicurezza sul lavoro. Prestiamo servizio senza giubbotto anti-tagli, senza casco, senza l’assicurazione  in caso di aggressioni. Siamo sotto di 2.500 unità rispetto all’organico. E a fine anno saremo ancora meno”. Ma il concorso per i 300 nuovi vigili è sempre fermo? “Con i confederali il Comune si è impegnato a sbloccarlo. Ma sono anni che lo dicono, vogliamo  i fatti”.

Nell’accordo si parla di Tetra, la super centrale operativa Gps che consentirebbe in tempo reale la mappatura delle pattuglie. Un modo per controllare se siete al lavoro? “E’ un altro inutile progetto di Veltroni. Noi  siamo controllati dalle operazioni che facciamo. Usciamo con un ordine di servizio, che dice dove andare e permette di rintracciarci”.

E il ricorso al Tar  contro la nomina a Comandante di Clemente? Volete far tornare Buttarelli, oggi semplice impiegato al Mercato dei Fiori? “Non stiamo facendo la battaglia per Buttarelli.  E neppure contro Clemente. Il ricorso al Tar è contro Marino, che  ha assunto per comandante un esterno invece di un interno, contravvenendo alla stessa legge Brunetta. C’erano 27 persone interne aventi titolo”.

Ci spieghi un po’, invece, chi rappresenta di più i vigili. L’Ospol o la Triplice? “E’ un confronto improponibile. Cgil-Cisl-Uil rappresentano più che altro i dipendenti comunali.  Poi, logico, fra gli iscritti hanno anche qualche vigile. Noi invece siamo il sindacato di categoria, rappresentiamo proprio gli agenti della Polizia municipale. Il 16 ottobre un’assemblea di 800 vigili ha approvato un documento di rivendicazioni e dato mandato all’Ospol di inoltrarlo a Marino. Questo è ciò che conta”.

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