Demos-Coop: l’informazione in Rete doppia i giornali

Pubblicato: 16 dicembre 2013 in Attualità

Il web avanza ogni giorno di più nelle nostre case. E’ una rivoluzione silenziosa. Agli italiani piace informarsi, altrochè. Solo che preferiscono farlo sempre di più sulla Rete. E’ quanto emerge dalla VII  indagine Demos-Coop dal titolo “Gli italiani e l’informazione”. E le sorprese sono più di una. La prima, oggi un italiano su due (esattamente il 46,9%) utilizza internet per informarsi. Di questi, 2 su 3 si servono della Rete anche per leggere i giornali in edizione cartacea. A utilizzare questi ultimi per informarsi su quanto avviene sono oggi appena il 25,4% delle persone. Ben diverso il quadro nel 2007, quando coloro che si informavano in Rete erano il 25%, la metà di oggi, mentre i quotidiani in edicola erano attorno al 32%. In 6 anni  i rapporti di forza si sono ribaltati. E del resto gli stessi quotidiani sono sbarcati in forze sulla Rete per essere più letti. E’ indicativo peraltro che perfino la radio è più utilizzata (39,%%) della carta stampata da chi cerca notizie.

Il mezzo d’informazione di gran lunga più utilizzato (80%) resta, però, la tv. E tg e talk show continuano ovviamente a fare il pieno di telespettatori. Solo che – di contro – i vari Ballarò e Porta a Porta riscuotono sempre meno fiducia. Secondo il monitoraggio Demos-Coop,  infatti, la gente ritiene che i talk show siano di parte e poco autonomi rispetto al potere politico. Ciascuno tira verso la parte da cui proviene, insomma. Basta scorrere  le tabelle di Demos-Coop e leggere che cosa hanno risposto gli italiani alla domanda “Quanta fiducia nutre nei seguenti programmi di informazione televisiva?”.

Ballarò riscuote la fiducia (molta o abbastanza) del 49,2% dei telespettatori, ma nel 2012 nella stessa indagine Demos-Coop a dare un giudizio positivo sul programma era stato il 54,4%. Dunque in un solo anno Floris ha perso oltre il 5%. Stesso trend per ‘Servizio pubblico’ (sceso da 41,6 a 36,7), per ‘Otto e mezzo’ (da 39,9 a 34,1), ‘Porta a Porta’ (da 35,1 a 31,4), ‘In 1/2 ora’ (da 31,8 a 27,1). Giù di un paio di punti anche ‘Che tempo che fa’. L’unico in crescita indovinate qual’è? Non ci vuole molto ad azzeccare la risposta: E’ ‘Report’, il programma di Milena Gabanelli, che grazie a inchieste scottanti, come quella sui proventi di Grillo dalla pubblicità sul blog, è schizzato  dal 46,0 al 49,2% nel grado di fiducia riscosso dagli italiani. Insomma, disco verde per Milena Gabanelli.  Fazio, Santoro, Vespa: non vi crede più nessuno!

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