Sopralluogo alla Nuvola di Fuksas

Pubblicato: 26 novembre 2013 in Attualità
Marcello Viaggio – Nuvola di Fuksas, dopo 6 anni di cantieri sta scendendo dall’empireo o è ancora un oggetto misterioso?  L’Eur sta cambiando pelle, o perlomeno ce la mette tutta per farlo. Per la fine del 2014 dovrebbe aprire La Nuvola, il Nuovo Centro Congressi. Ma il condizionale è d’obbligo. Al momento per finire manca ancora un quarto dell’opera, che non è poco. La Nuvola aprirà se arriveranno altri soldi. Se no, bisognerà aspettare ancora.  
Ieri mattina ad effettuare il sopralluogo ai cantieri, aperti per la prima volta anche a stampa e tv, è stato il sindaco Ignazio Marino, con   gli assessori Caudo e Leonori, e il presidente di Eur spa, Pierluigi Borghini.  Una visita con gli occhi tutti all’insu.  Dai cantieri ancora avvolti nella polvere svettano verso l’alto i tralicci alti 40 metri della Nuvola, fra scale, ponteggi, tendoni di plastica. L’impressione non è delle migliori: l’opera è spettacolare, ma sembra ancora lontana dalla conclusione.  Accanto al futuro Centro Congressi si alza, confondendosi con le nuvole, 16 piani e 100 metri di altezza, la sagoma imponente del grattacielo nero dell’albergo La Lama, quello sì ormai quasi completato. 
Per il turismo congressuale romano, ad opera  ultimata, sarebbe una svolta epocale. I numeri parlano chiaro.   Il progetto prevede per i congressisti 7.900 posti, di cui 1.800 nell’auditorium, la cosiddetta “Nuvola”, e 6.100 nelle sale congressuali accanto, modulabili in diverse configurazioni, fino a singole sale da 100 posti. La Lama sarà invece un hotel di categoria 4 stelle luxury, con 439 stanze, di cui 7 suites, ristorante, bar e spazi fitness. Fra le infrastrutture annesse 3.500 mq di aree espositive, punti ristoro, spazi catering, con un parcheggio interrato interno al complesso di ben 600 posti auto. 
Sindaco, chiediamo a Marino, perchè questa visita?  “Voglio rendermi conto di persona a che punto sono i lavori – risponde il primo cittadino – perchè è un’opera su cui la città ha investito molto e che potrà essere molto utile alla città”.  E’ anche un’opera, aggiungiamo noi, per la cui realizzazione venne lanciato un bando nel lontanissimo 1997, e che ha visto la posa della prima pietra solo nel gennaio 2008.  I lavori sono stati affidati alla Condotte d’Acqua spa per un importo di 256,2 milioni. Ritardi nei finanziamenti, tempeste burocratiche e giudiziarie hanno frenato a più riprese l’opera. A che punto sono arrivati attualmente i cantieri?  Ad oggi è stato completato il 76%, afferma l’impresa. In altre parole, mancano ancora da fare il 24% dei lavori. L’impresa adesso è impegnata nella realizzazione degli impianti meccanici ed elettrici, mentre sono in corso le finiture architettoniche del telo e del rivestimento della Nuvola, con le sistemazioni esterne in travertino.   
E poi?  Che altro? “Abbiamo bandito un invito per la locazione e  gestione della struttura alberghiera annessa – spiega Pierluigi Borghini – e contiamo già nel prossimo dicembre di far partire una procedura selettiva per la vendita. L’obiettivo è incassare intorno ai 120 milioni di euro”.  
Ma, insomma, la Nuvola, chiediamo  a Borghini, quando aprirà?  “Se arriveranno le risorse, alla fine del 2014 – risponde – per andare a regime con l’attività congressuale nel primo semestre 2015”.   Non resta che incrociare le dita. L’opera, una volta terminata, farà di Roma una delle capitali mondiali del turismo congressuale.  Ma siamo davvero prossimi alla conclusione? 
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