Metro C di nuovo bloccata, mancano i soldi

Pubblicato: 11 novembre 2013 in Attualità

Cantieri della Metro C da questa mattina di nuovo fermi, cancelli sbarrati. “Ci era stato assicurato che era tutto a posto, che l’11 novembre sarebbero arrivati i soldi. Invece il Comune ha chiesto altro tempo, non si sa che cosa c’è sotto” tuona il portavoce delle imprese del Consorzio:  Astaldi, Vianini, Ansaldo, Cmb e Ccc.

I soldi che le imprese debbono avere dal Campidoglio in base agli accordi di settembre con il Comune sono 230  milioni. A ottobre un lungo braccio di ferro per il pagamento aveva bloccato i lavori. Due settimane, però,  l’intervento personale del ministro ai trasporti Maurizio Lupi era riuscito a sbloccare la quota statale di finanziamento (81 milioni) della terza linea della metropolitana di Roma. Sembrava tutto risolto. L’amministrazione comunale aveva dato l’ok, se non per il pagamento immediato, quantomeno per avviare l’iter di cassa e arrivare al saldo.

Ieri sera, invece, verso le h 19  è partito un  comunicato stampa del Campidoglio: “Sono in corso approfondimenti giuridici che determinano un lieve differimento dei termini inizialmente previsti per la liquidazione delle fatture emesse da Roma Metropolitane in relazione all’accordo attuativo del 9 settembre 2013”.  Appena poche righe. Ma è bastato a scatenare la bufera. Questa mattina imprese e sindacati si riuniranno insieme nella sede del consorzio dei costruttori della Metro C, in via Gordiani, per concertare la reazione. Che si profila durissima. I cantieri sono di nuovo fermi. Domani è prevista una vibrante protesta sotto le finestre del Campidoglio.

Sotto accusa finisce questa volta non solo l’assessore al bilancio, Daniela Morgante, protagonista un paio di settimane fa di un duro scontro con il collega alla viabilità  Guido Improta, che ha fatto di tutto per sbloccare i soldi, ma anche Ignazio Marino. “Il sindaco ci aveva promesso che era tutto a posto, ci ha preso in giro anche lui – tuonano le imprese – Adesso basta. Gli operai sono senza stipendio da mesi, noi  dobbiamo pagare le banche. In cassa non abbiamo più soldi”. Qualcuno ricorda che ogni giorno di ritardo nei lavori costa 20mila euro di interessi. Oltre alle eventuali penalità previste dal contratto. Vuoi vedere che alla fine tutti questi soldi dovranno sborsarli i contribuenti romani?

Appena due settimane fa la società Romametropolitane, affidataria dei lavori per conto del Comune di Roma, ha reso noto il nuovo cronoprogramma della Metro C. “La tratta da Pantano a piazza Lodi aprirà al  pubblico il 1 ottobre 2014; quella fino a San Giovanni, il 31 dicembre 2015. Per quanto riguarda  l’ultima tratta, bisognerà invece aspettare fino al 2020” ha annunciato Romametropolitane. Chi è disposto a scommetterci 1 euro sopra?

L’articolo è stato pubblicato anche su ScelgoNews.

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