Bombardieri, Uil: “Gli autisti Atac hanno ragione!”

Pubblicato: 8 novembre 2013 in Attualità

INTERVISTA

Disastro Atac, l’azienda di trasporto sta affogando sotto il peso di 700 milioni di debiti, bus strapieni, corse saltate, mezzi vecchi.  La scorsa estate l’Atac  per trovare 115 autisti è dovuta addirittura ricorrere al lavoro interinale: il costo è stato di 1.203.143 euro, per 3 mesi di lavoro. Non poco. Due giorni fa, invece, gli autisti in rivolta, esasperati sotto il peso di migliaia di ore di straordinari, sono scesi in piazza a Santi Apostoli; in 400 hanno gridato: “Vi blocchiamo tutta Roma!”.   L’ultima è di ieri, si parla di un sistema interno di ticket clonati, del valore di 70 milioni, su cui starebbero indagando Guardia di finanza e Procura.  Perfino Legambiente per la prima volta alza la voce con il sindaco Ignazio Marino:  “Il trasporto pubblico è un servizio fondamentale, non può essere trattato così!”.

Del disastro ne parliamo con Pierpaolo Bombardieri, segretario generale di Roma e del Lazio della Uil. Bombardieri, prima di parlare di Atac, che ne pensa  del bilancio comunale varato la scorsa notte dalla giunta?  “Dobbiamo vedere ancora i documenti, ancora non abbiamo avuto un confronto col sindaco. La Uil, però, sotto il profilo dei conti, ha sempre denunciato il fatto che con Marino siano aumentati i costi delle consulenze. Lui si è molto arrabbiato con noi, ma sono i dati che parlano. Se confrontiamo i suoi primi 100 giorni con quelli di Alemanno, sotto il profilo delle consulenze la giunta Alemanno ha impegnato per 3 anni circa 8 milioni di euro, con Marino oltre 11. Il Comune d’altra parte ha 26mila dipendenti: era proprio necessario spendere tutti questi soldi in consulenze esterne?”

A sanare i conti di bilancio a Marino sarebbero anche i famosi 100 milioni (c’è chi all’inizio parlava addirittura di 140) destinati dalla Regione Lazio a finanziare il trasporto pubblico a Roma. Ma questi soldi ci sono, da Zingaretti arriveranno davvero? “Guardi, la giunta Polverini non ha mai iscritto a bilancio soldi per il trasferimento al Comune di Roma per il trasporto pubblico locale. Come pensano di fare, non lo so. Ma il punto dolente è la gestione dell’azienda, che non riguarda solo gli ultimi mesi ma anche il periodo precedente. All’interno ci sono troppe diseguaglianze di trattamento. C’è chi è pagato troppo, c’è chi lavora troppo”.

Allude agli autisti? “Sì, i conducenti sono sovraccarichi di lavoro e guidano mezzi assolutamente inadeguati. Mentre ci sono decine e decine di funzionari e dirigenti che viaggiano a centinaia di migliaia di euro di retribuzioni e con superminimi da 3mila euro al mese.  E’ una situazione assolutamente inaccettabile”. Per strada la gente è esasperata, gli autobus sono affollatissimi, alla stazione Tiburtina ieri hanno aspettato alla fermata più di mezz’ora… “I mezzi sono vecchi, hanno bisogno di manutenzione. Anche gli autisti sono esasperati, caricati di turni impossibili, non ce la fanno. Marino aveva  preso l’impegno di intervenire, ma per ora non abbiamo visto l’ombra di risultati. Ma sul problema degli autisti la politica deve intervenire, i lavoratori non possono essere abbandonati”. E sui dirigenti? “Il nostro punto di vista è chiaro. Chi ha sbagliato, e provocato dissesti all’azienda, deve pagare. Va rimosso senza altro indugio”.

L’intervista è stata pubblicata anche su Scelgo News.

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