Falcognana: “I conti non tornano!”

Pubblicato: 26 settembre 2013 in Attualità

Falcognana, continua la lotta del Presidio No Discarica Divino Amore. “Tutti sanno che la matematica non è un’opinione, – accusa il Presidio, che riunisce i comitati  residenti – tranne il governatore Zingaretti, il commissario Sottile, l’assessore Civita e il sindaco Marino, che continuano a sostenere una linea in totale contrasto col buon senso, la logica, e dulcis in fundo con la matematica. Roma produce circa 4.500 – 5.000 tonnellate di rifiuti al giorno che, su base annua, corrispondono a oltre 1.650.000 tonnellate. Con l’imminente chiusura di Malagrotta, nasce l’emergenza rifiuti nella Capitale.  Prima contraddizione: si chiude un amarissimo capitolo per aprirne uno nuovo, tutt’altro che dolce”.

“Zingaretti, – continua il Presidio –    dichiara di  voltare pagina, chiudere col passato. Peccato che la nuova, non è una pagina vergine, tutta da scrivere. La nuova è già scritta e ipotecata. Si esce dall’emergenza rifiuti attraverso Falcognana definito ‘un piccolo sito di servizio’. Ma se uno scoglio non può arginare il mare, come può Falcognana con i suoi 12 camion giornalieri arginare un oceano di immondizia? L’impossibilità sta nei numeri, per l’appunto”.  Falcognana sarà la nuova Malagrotta, non ci sono dubbi, insistono quelli del Presidio. Quanto alle rassicurazione di Zingaretti in merito all’esclusione di un ampliamento, “anche qui le cose non tornano. Il sito si riempirà in poco tempo, la soluzione all’emergenza si baserà ancora su strumenti e poteri derogatori: nuove cave da riempire o ampliamento di quelle esistenti”.  La lotta prosegue. Per venerdì alle h 14 è annunciata una manifestazione di protesta davanti al ministero dell’Ambiente.

Intanto l’Ama ieri sera ha fatto sapere che è stata aggiudicata la gara ad inviti per il servizio di prelievo, carico, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti residui trattati nei due impianti Tmb della municipalizzata di Roma.  Tali rifiuti andranno fuori dal Lazio,  ma resteranno nei confini nazionali. “I servizi attivati da Ama con tale procedura saranno operativi dal 1 ottobre e avranno la durata di 2 mesi rinnovabili per altri 2 mesi”, si legge in una nota dell’azienda,

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