Dilaga la prostituzione su Salaria, Casilina, Tiberina

Pubblicato: 13 agosto 2013 in Attualità

“Strattonata, tirata per i capelli e schiaffeggiata in mezzo alla strada da un gruppo di prostitute in attesa di clienti alla fermata del bus, senza che nessuno si fermasse a soccorrerla e senza riuscire a ottenere l’intervento delle forze dell’ordine”. Ne dà notizia l’agenzia Omniroma. L’episodio è avvenuto sabato scorso, alle h 11, in pieno giorno.

Vittima dell’aggressione una donna romena alla fermata del Cotral sulla Salaria davanti all’hotel Giocca. La donna, Ana B., che lavora per una ditta di pulizie, dopo aver terminato il turno notturno di lavoro, stava aspettando l’autobus per Monterotondo, dove vive.  “Alla fermata – racconta – c’erano una decina di giovani prostitute, alcune rumene come me, poco più che adolescenti e praticamente nude. Il problema è che gli autobus, quando vedono queste ragazze, raramente si fermano, e io sono costretta ad aspettare per ore. Così, visto che avevo lavorato tutta la notte ed ero molto stanca, in maniera gentile ho chiesto alle ragazze se potevano allontanarsi per farmi prendere l’autobus. Per tutta risposta sono stata aggredita: una ragazza mi ha preso per i capelli, mentre un’altra mi ha strattonata e preso a schiaffi. Poi hanno gettato la mia borsetta in mezzo alla strada sparpagliando  tutto quello che c’era dentro. Infine mi hanno minacciata di morte, di gettarmi sui binari della ferrovia, con arroganza incredibile, come se loro fossero le padrone della strada”. Nessuna automobile si è fermata per soccorrere la donna.  “Ho chiamato più volte il 112 – prosegue Ana B – ma non è arrivata nessuno”. I carabinieri confermano la chiamata, riferisce Omniroma, ma  a causa delle difficoltà di lingua  la donna non sarebbe riuscita a far capire dove si trovasse.

Al di là del possibile equivoco con i militari, la prostituzione a Roma sta ritornando a livelli preoccupanti. Lucciole e transessuali sono tornati in massa sulle strade della prostituzione: Salaria, Togliatti, Casilina, Tiberina. Ragazze seminude, spesso poco più che adolescenti, – raccontano i carabinieri dopo l’aggressione sulla Salaria – alcune anche incinte, invadono le strade in cerca di clienti. A giugno è scaduta l’ordinanza dell’ex sindaco Alemanno, che consentiva di multare le prostitute e i clienti che si fermavano in auto. Un provvedimento che Marino non ha rinnovato. Ieri il capogruppo Sel in Comune, Gian Luca Peciola, ha affermato che è inutile ricorrere a misure coercitive: “Occorrono garanzie sanitarie e una legge nazionale per combattere il racket dello sfruttamento”. Il Comune gira la testa dall’altra parte, insomma. Nessun aiuto ai cittadini, nessuna direttiva alla Polizia Municipale. Contro il dilagare della prostituzione l’amministrazione Marino, in buona sostanza, preferisce fare come gli struzzi: nascondere la testa il più possibile sotto la sabbia.

commenti
  1. danilo scrive:

    l’alternativa di multare le prostitute e i clienti che si fermano in auto… mi sembra a dir poco fuori luogo, in quest’orgia di escort e trans d’alto bordo liquidate a botte di foglietti viola.

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