Roma, la città delle bufale: lo sceicco non ha un soldo

Pubblicato: 6 agosto 2013 in Attualità, Sport

/4 (segue) Quello dello sceicco, pronto a versare 50 milioni nelle casse della Roma, è un progetto credibile o un gioco di illusionismo? In casa giallorossa sono giorni concitati.  La Consob drizza le antenne,  la Guardia di Finanza pure.  Ma intanto  le trattative vanno avanti.  Baldissoni che rappresenta i soci Usa e Roberto Cappelli per la Unicredit, socio al 40% della holding, si accingono a ridisegnare la governance della Roma. Lo sceicco, filtra dai bene informati, vuole un posto di rilievo nella società giallorossa, punterebbe a diventare almeno vice-presidente del club.

Ma i quotidiani indagano sui conti di Al Qaddumi. La credibilità dello sceicco scricchiola. Il bluff è nell’aria. Il momento della verità è il 14 marzo, alla scadenza del preliminare. Gli agenti Usa aspettano invano fino all’ultima ora: sul conto di Boston i soldi promessi dallo sceicco non arrivano. Lo stesso giorno sul sito della Roma compare un comunicato, con  lo stop definitivo a proseguire. Al Qaddumi non si arrende, prova a chiedere una proroga dei termini per la  transazione. Contrattacca in un’intervista a La Repubblica: “La mia casa in Cisgiordania è una reggia a 4 piani, perchè non andate a fotografarla? Dicono che mio fratello vende collanine, lo sapete che possiede una parte importante del più grande bazar di Nablus?”.  Domande che restano appese sul web, nessuno risponde.

L’interrogativo piuttosto è un altro. Come ha fatto a fidarsi la As Roma Calcio di un imprenditore sconosciuto ai più come Al Qaddumi, al punto di firmare addirittura un preliminare? Mistero. La Procura, senza perdere un attimo di tempo, indaga sull’ipotesi di aggiotaggio. I titoli in Borsa, si chiedono i Pm, sono o no stati preda di forti oscillazioni?

I tifosi giallorossi, invece, di domande se ne pongono altre. E tutte interessanti. Perchè dopo neanche 2 anni, il “ricco” progetto americano già ha bisogno di trovare “ossigeno” fra gli sceicchi arabi? Che fine ha fatto il sogno della Roma a Stelle e strisce?

Sceicco, dove sei? Al Qaddumi sembra svanito nel nulla come il genio della lampada.  La Coppa Italia, 26 maggio, è l’ultima possibilità per i giallorossi di salvare una stagione fallimentare. Ma la sfida dell’Olimpico finisce 1-0 per la Lazio. Dopo la vittoria i supporters bianco-azzurri organizzano a Ponte Milvio, quartier generale della tifoseria della Lazio, i “Funerali della Roma”.  Una goliardata. Con croci, ceri, fiori listati a lutto. Con una falsa Ilary in lacrime. E  un falso sceicco, mantello bianco e occhiali neri, che la sorregge.  Quella che è stata forse la più grande bufala nella storia della città da 50 anni a questa parte, finisce in farsa.

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