3 domande a ….Matilde Talli

Pubblicato: 3 luglio 2013 in Attualità

Il gatto è il più antico simbolo di Roma. Chi non conosce Romeo, er mejo gatto del Colosseo? Dalle poesie di Trilussa agli Aristogatti, i mici affondano le radici nella Città Eterna. E se la dea Diana era la protettrice di tutti gli animali, fu l’introduzione del culto di Iside a portare a Roma il culto egizio del gatto sacro. Le testimonianze sono dappertutto. Basta guardare la piccola statua della gatta che abbellisce ancora oggi un cornicione di Palazzo Grazioli, in via della Gatta, rinvenuta nel tempio di Iside a Campo Marzio. 

A metà fra l’antico Egitto e la Roma imperiale, l’area archeologica della Piramide Cestia sembra fatta apposta per ospitare la più importante colonia felina della capitale. A dedicarci tempo e passione è Matilde Talli, presidente dell’Arca onlus, che gestisce la colonia. L’associazione conta soci in tutta Roma. Domenica 7 luglio presso la colonia dalle h 10, 30  si terrà il Baby cat day, la giornata dedicata alle adozioni. Un appuntamento da non perdere per chi vuole portarsi a casa un bel micio.

Matilde Talli, che cos’è l’Arca? “L’associazione è stata fondata nell’ ‘89 da Monica Cirinnà, ed è stata la prima onlus a Roma ad occuparsi esclusivamente di gatti randagi. Quindi, di adozioni, cura e sterilizzazioni. Tutto con le nostre risorse, autonomamente. Quanti gatti abbiamo? Alla Piramide un centinaio, ma molti nostri soci gestiscono le colonie in strada, saranno in tutto 3-4mila gatti. Io poi gestisco il gattile di Porta Portese per conto del Comune di Roma, dove ce ne sono circa 260….”.

Chi si occuperà di tutti questi gatti, mentre lei quest’estate sarà in vacanza? “Ma io sono esattamente 14 anni che non vado in vacanza. Soprattutto d’estate i volontari, che sono per lo più studenti, vanno via. Restiamo in pochi. Il nostro mondo è il mondo dei gatti!”.

Una passione, però, che si paga cara. Quanto costano a una gattara  le cure mediche, le sterilizzazioni?   “L’ideale sarebbe che funzionassero le Asl veterinarie. Ma, per fare un esempio, alla Asl RmD non fanno le analisi nè le ecografie, per cui si è costretti a rivolgersi ai privati. Alcuni veterinari non si fanno pagare la sterilizzazioni o le fanno a prezzo di costo, senza guadagnarci nulla. Ma in generale la spesa è enorme. Solo un’ecografia costa dagli 80 ai 100 euro. Se per il gatto di casa già è una spesa, figuriamoci per una gattara. I gatti più anziani hanno bisogno di analisi del sangue, hanno problemi ai denti, …Una sterilizzazione viene sui 120 euro. Le spese sono continue”.

E per il mangiare? “Il gatto va nutrito bene, altrimenti si devono spendere molti più soldi dal veterinario. Si deve evitare di dargli da mangiare tutto ciò che è crudo. Io almeno 2 volte a settimana gli dò il pollo lesso, o il pesce lesso. Poi vanno benissimo lo scatolame o i croccantini. Basta che siano di qualità”.  Domenica  molti  dei suoi gatti, si spera, troveranno una casa, un padrone…”Un padrone? No, il gatto non ha padroni, è padrone di sè stesso. Noi siamo scelti da loro e siamo al loro servizio”.

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