Mammografia, attesa-record: ad aprile 11 mesi

Pubblicato: 7 giugno 2013 in Attualità

MARCELLO VIAGGIO – Ancora dati-choc per le liste di attesa della sanità pubblica nel Lazio.  Fino a 316 giorni nell’hinterland (Isola del Liri) per l’eco-doppler degli arti superiori e inferiori. Fino a 335 giorni nella capitale, alla AslRmE, per la mammografia bilaterale. Gli ultimi dati  sfornati dal cervellone del Re.Cup., ancora inediti, si riferiscono al mese di aprile 2013 e fotografano una situazione sempre più drammatica.

Per la mammografia l’attesa è di 159 giorni al Policlinico Casilino, 165 all’ospedale di Tivoli, 291 a Frosinone. Il record si  tocca con 335 giorni alla Salus Infirmorum di via Lucchina, AslRmE. Le attese per quest’analisi fondamentale per le donne oltre i 40 anni sembrano addirittura allungarsi. A marzo 2013, infatti, il picco negativo si era registrato al poliambulatorio di Formia con 308 giorni, nettamente meno di quanto si tocca ad aprile.

Numeri pesanti anche per l’ecografia dell’addome completo (superiore ed inferiore). All’Eastman di viale Regina Elena si aspettano 149 giorni, al Policlinico Casilino 248, all’ospedale Sandro Pertini addirittura 328 giorni. Si prenota ad aprile, si torna a marzo 2014! In taluni distretti le attese sono molto inferiori, ad esempio all’ospedale Grifoni di Amatrice per quest’ecografia basta aspettare 27 giorni. Ma sono le classiche eccezioni che confermano la regola: per gli esami diagnostici più richiesti occorre munirsi del calendario del prossimo anno.

Per l’Eco-doppler degli arti  tocca aspettare 270 giorni ad Acilia, 250 a lungotevere della Vittoria, addirittura 316 a Isola del Liri. Eppure è un esame fondamentale per individuare con esattezza la presenza di una trombosi, diagnosticare le malattie delle valvole del cuore ed i difetti congeniti, eventuali forme tumorali come il sarcoma di Kaposi.

Per la Risonanza magnetica della colonna, invece, si va dai 98 giorni dell’Addolorata fino ai 263 del Policlinico Casilino. Per l’Eco-doppler dei tronchi sovra-aortici si aspettano 215 giorni all’Eastman, 152 al poliambulatorio di via Rovani, 191 all’ospedale San Paolo. 

Per un’ecografia ostetrica si aspettano 95 giorni all’ospedale Grassi, 82 al San Paolo, 116 a Civitacastellana. “Riteniamo che questi ultimi dati siano spaventosi – osserva Gianni Romano, segretario regionale del sindacato Fials – se pensiamo che il controllo del nascituro deve essere invece tempestivo e metodico”.

Le cose non migliorano per le visite specialistiche, che pure non richiedono  l’uso di macchinari sofisticati. Per l’oculista bisogna aspettare 130 giorni al poliambulatorio di via Malfante, AslRmC, 189 all’ospedale San Paolo. Per una visita cardiologica, la bellezza di 191 giorni al S.Agostino di lungomare Toscanelli, AslRmD. Tempi biblici anche per l’esame del fondo oculare, fino a 215 giorni all’Eastman.

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