I tassisti mollano Alemanno

Pubblicato: 22 aprile 2013 in Attualità, Politica

“Con Alemanno mai più. Neanche sotto tortura”. Lo ha dichiarato al Corriere della Sera Loreno Bittarelli, leader dei tassisti romani del “3570”, candidato non eletto in Parlamento con Fratelli d’Italia. “Noi tassisti prima abbiamo avuto Rutelli e poi, peggio ancora, Veltroni, che con il rilascio delle famose duemila nuove licenze ci ha letteralmente ridotti alla fame”, ha detto Bittarelli. Poi è arrivato Alemanno. “Abbiamo puntato su di lui. Ma ci siamo resi conto che le promesse erano bufale. Dopo tutto quello che gli ho dato, ho ricevuto solo calci in bocca. Si è reso prigioniero di  personaggi che rappresentano l’espressione peggiore della categoria e ha fatto danni a ripetizione” come “il numero unico, i totem informativi: progetti costosi e inutili, ideati dalla giunta Alemanno per far dispetto a me, mentre di corsie preferenziali e parcheggi neanche l’ombra”, ha spiegato al Corriere della Sera.

Tra i candidati al Campidoglio, Bittarelli strizza l’occhio ad Alfio Marchini. “È un costruttore, un imprenditore di successo… Gli interessano i problemi della città, l’ultima volta che ci siamo visti mi ha detto: le buche stradali di Roma non hanno colore politico, vanno semplicemente riparate”.

“Mi auguro che con Bittarelli si possa recuperare ma noi andiamo avanti per la nostra strada” la replica del Primo cittadino. Poche parole, imbarazzate. In piena campagna elettorale,  per Alemanno è un voltafaccia davvero pesante.

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