“Sarà il Papa dei poveri”

Pubblicato: 14 marzo 2013 in Attualità

Profonda emozione hanno suscitato le prime parole del nuovo pontefice Papa Francesco. Ecco alcune reazioni significative alla pagina storica che si apre da oggi nella Chiesa. “Da cattolico, da credente, mi ha colpito la scelta del nome, l’umilta’ profonda che ha espresso, ed anche il fatto che ci sia un Papa non solo francescano nel nome, e spero anche nel programma, ma anche  che venga dall’esperienza dei gesuiti, un’ esperienza di grande discernimento e di straordinaria crescita personale e morale”  afferma Matteo Renzi, sindaco di Firenze.  “Siamo commossi da un Papa amico dei poveri, che ha deciso non a caso di chiamarsi Francesco, il nome del Santo dei poverelli – dichiara Mario Baccini, leader dei Cristiano Popolari – Papa Francesco ha davanti a sè una missione fondamentale: dare speranza e sostegno ai poveri, lontano dagli egoismi, e riavvicinare  la popolazione alle parole di Dio. E’ destinato a segnare la nostra epoca”. “Semplici e straordinariamente belle le parole del nuovo Papa” anche per Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio.

“Porta una speranza per milioni di credenti in Germania e in tutto il mondo”, il commento della cancelliera tedesca Angela Merkel. “Mi sono commosso quando ho saputo che ha scelto il nome di Francesco” afferma il Dalai Lama: “Sebbene io non conosca bene molti santi, conosco San Francesco, sono stato ad Assisi dove ho partecipato ad incontri interreligiosi. La  semplicita’ del suo stile di vita e il suo amore per tutte le creature sono qualita’ che trovo di profonda ispirazione” ha detto il leader spirituale tibetano.

La scelta di un Papa argentino ha entusiasmato anche grandi campioni dello sport di quel Paese, come Javier Zanetti e Diego Armando Maradona: “Vorremmo incontrarlo”.  “Che orgoglio, è argentino come me” esulta anche la showgirl Belen Rodriguez.

Quali saranno i primi passi di Papa Francesco, dopo le celebrazioni di rito? Se lo chiedono in molti.  Dydo firma un rap dedicato al pontefice, che si intitola “Lettera al Papa” e affronta in stile hip hop le questioni piu’ scottanti sulle quali la Chiesa dovra’ presto misurarsi: dalla regola del celibato per i preti agli abusi sessuali, dai rapporti del Vaticano con i separati e divorziati alla chiusura nei confronti degli omosessuali.  L’album di Dydo, all’anagrafe Dino Dispenza, e’ uscito per una strana coincidenza il 28 febbraio scorso, giorno delle dimissioni di Joseph Ratzinger. E ha raggiunto subito il vertice della classifica hiphop ed è nella top ten della generale di iTunes.

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