Plagi, ricatti e violenze…. la mia vita in Scientology

Pubblicato: 12 febbraio 2013 in Attualità

Titolo  Beyond Belief, my secret life, è  appena uscita anche in Italia, per ora solo la versione in lingua inglese, l’ultimo libro-verità su Scientology.  Pubblicato il 5 febbraio scorso, 400 pagine-choc sui segreti della setta, il libro non è per palati deboli. A firmarlo, a due mani con Lisa Pulitzer, è  Jenna Miscavige Hill, nipote del leader spirituale della comunità, Davide Miscavige.   In Beyond Belief ,  in italiano si tradurrebbe  ”Oltre ogni immaginazione”,  l’autrice racconta per filo e per segno la sua vita negli alti gradi delle gerarchie della Chiesa di Scientology. Le esperienze sconvolgenti vissute come membro della Sea Org, – il vertice della comunità,  – il distacco dalla famiglia d’origine imposto dalla setta, fino all’improvvisa decisione di mollare tutto e fuggire.

“Io ci sono nata, ci sono cresciuta, sono scappata…” recita il sottotitolo del libro. In un’intervista aHuffington Post, subito dopo l’uscita del libro, Jenna parla di plagi, ricatti… In Scientology il matrimonio e la famiglia, dice, sono fortemente scoraggiati perche distolgono dalla comunità: “Se hai una gravidanza, ti costringono ad abortire, com’è successo a diverse mie amiche”.  Poi descrive  le storie di bambini costretti ai lavori forzati.

Jenna parla anche dei trattamenti di favore per le grandi star di Hollywood, – John Travolta, Tom Cruise, … –  più volte ospiti della comunità con mogli e bambini. Come mai, le chiede l’intervistatrice, tanti divi abbracciano Scientology? “L’artista vive di introspezione quasi per definizione – risponde – Ed ecco che arriva questa religione e promette di sviluppare la mente, di potenziare le tue capacità. Per non parlare di tutti quelli pronti a dirti quanto sei bravo…”. ”In Scientology, in pratica, ciascuno è dio di se stesso – aggiunge –  Dicono che ti insegnano a prendere il controllo della tua vita: ma alla fine sono loro a prendere il controllo della tua».

Jenna  Miscavige Hill da bambina era  l’erede designata a capo di Scientology. A 16 anni però era già considerata una ribelle. A 21  la fuga. E ora a 28 anni? “Avevo appena 7 anni quanto è cominciato tutto, Scientology si è presa la mia vita. Adesso voglio solo guardare avanti. Adesso credo solo in quello che vedono i miei occhi”.

Nella foto in alto, Jenna a 16 anni, nel cerchio la foto dello zio.

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