Satana, mille sette da Bolzano alla Sicilia

Pubblicato: 13 gennaio 2013 in Attualità, Cultura

 MESSE NERE E SETTE SATANICHE/INCHIESTA/III

Da Re Maya alla Santa Muerte, l’Italia delle mille sette sataniche da nord a sud non conosce confini. E soprattutto non conosce limiti. Il capo di The Sacred Path, il Sacro sentiero, 10mila affiliati da Bolzano alla Sicilia,  tale Antonio, 69 anni, faceva credere alle adepte di essere state violentate da bambine, e per liberarle dal trauma le convinceva a fare sesso con lui, che era il loro maestro spirituale. Dal 2011 è in carcere, dove sconta 6 anni per violenza sessuale.  Non andava meglio alle mamme e alle bambine della setta Re Maya, a Roma, tutte violentate, dalla prima all’ultima: “Lo facevo per modificare il karma negativo delle figlie, per farlo dovevo trasmettere loro il mio dna” si è giustificato con gli inquirenti il capo della setta, Omar, prima di finire in galera.

Secondo l’ultimo rapporto di Telefono Antiplagio, il 33% dei soggetti attratti da satanismo e stregoneria, o che ne subiscono le violenze, sono minorenni: il 21% ha un’età compresa fra i 15 e i 17 anni, il 9%  fra gli 11 e i 14, il 3%  addirittura dai 6 ai 10. Bambini di pochi anni, insomma, che a volte sono lasciati dagli stessi familiari, – genitori, fratelli, zii, –  in balia della setta.

Ad Assisi gli adepti del Santo Daime, chiamato anche la “Dottrina della Foresta”, raggiungevano il giusto misticismo assumendo bevande a base di ayahuasca, una radice allucinogena proveniente dalle foreste dell’Amazzonia. Poi i due capi della setta in quella jungla sono morti, mentre cercavano altre erbe. A Pescara, invece, opera la Ierudole di Ishtar, un misterioso cerchio magico di sole donne.

Impossibile stimare in Italia il numero degli affiliati alle sette. Quelle magico-sataniche in qualche modo censite sono circa 600, ma si sale al doppio con quelle del sommerso afro-americano. Dalla Santeria cubana alla Macumba brasiliana, gli immigrati di colore hanno portato anche in Italia pratiche di magia nera. Legate talvolta alla criminalità.  Con i  riti Vudoo, ad esempio, gli sfruttatori tengono in pugno migliaia di prostitute africane per le strade di Roma, Napoli, Milano. “Oggi sei nelle mani della vita, ma domani sarai  nelle mie. Quindi, vivi la tua vita. Ti aspetto. La morte” si legge su un minaccioso messaggio anonimo recapitato a un affiliato alla Santa Muerte, una setta di origine latino-americana  con 10 milioni di affiliati in tutto il  Centro e Sudamerica. La Santa Muerte, nota anche come la Bambina Bianca, è la religione dei narcos messicani e colombiani. L’icona è una statuetta dalla faccia scheletrica avvolta in un mantello, con una falce in pugno.  Le si affidano pregando, come a una madonnina, i trafficanti di droga prima di ficcare un proiettile in testa ai rivali. In Italia la Santa Muerte si sta facendo strada, pare, fra le gang latino-americane di  Genova. A Roma invece ha fatto scalpore il cuore di vitello trovato a Villa Borghese, alla Vigilia di Natale. Una fattura di morte, pare, legata ai tenebrosi riti Macumba.

Non meno pericolose, anzi di più, le sette che si mimetizzano dietro insospettabili gruppi commerciali o didattici. “Offrono corsi d’inglese gratuiti, oppure test della personalità” racconta la psicologa Raffaella Di Marzio: “Poi subentrano gli stages, i seminari, la macchina del proselitismo. E la promessa di farti acquisire un’alta posizione sociale, sotto la protezione della setta”. Qualcosa di simile a questo meccanismo è alla base dell’indottrinamento di Scientology & C. Dove Satana si rivela per quello che è veramente: un meccanismo diabolico di sfruttamento dei più deboli.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...