500 milioni all’anno il reddito di Satana

Pubblicato: 5 gennaio 2013 in Attualità

 MESSE NERE E SETTE SATANICHE/INCHIESTA/II

Il Patto col Diavolo si paga salato. Con la vendita dell’anima, si sa. Ma soprattutto con il patrimonio. Il Viminale stima che in Italia il  reddito dei santoni neri  è  complessivamente dell’ordine di 500 milioni all’anno. Satana, complice la crisi, esercita un richiamo irresistibile. Promette ricchezza, salute, potere. Come si fa a dire di no? Il Ministero degli Interni conta oggi addirittura 500 sette legate a Lucifero. In testa a tutte: Lombardia (65), Piemonte (55), Lazio (50).

L’ultimo episodio riportato dalle cronache a Roma risale alla Vigilia di Natale. A Villa Borghese,  in viale della Casina di Raffaello, viene trovato sotto un albero un cuore di vitello. Sopra, su un foglio, c’è scritto  un nome ripetuto 14 volte.  Nei riti Macumba (legati alla magia nera)  il cuore di vitello è solitamente usato per eliminare un nemico, man mano che gli animali lo  divorano.  In estate, invece, 12 gruppi esoterico-satanisti vengono denunciati dall’Aidaa (associazione italiana difesa animali ambiente) per  la strage di 300 gatti neri, sacrificati nei riti satanici: nel Lazio uno operante nei pressi del cimitero del  Verano, un altro a Montefiascone sul lago di Bolsena. E poi tracce ripetute di Messe nere a Villa Ada, a Galeria…. Impossibile ignorare il campanello d’allarme.

Almeno 10 i gruppi satanisti che si contendono nella Città Eterna l’eredità della potente Chiesa Nera luciferina,  la setta di Efrem Del Gatto, dissolta dopo la morte improvvisa del fondatore.  I nomi?  Ordine della Torre Nera, Figli di Set, Burgum, Orgasmo Nero.  Poi la Setta Laterana, solita darsi appuntamento sotto la statua di San Francesco, nei pressi del Laterano.  E c’è la cerchia di Ordo Templi Orientis, dedita a pratiche di magia sessuale, che si riunisce  in casolari isolati  di Ostia o di Monte Mario. Nel panorama romano c’è perfino un gruppo al femminile: le Streghe Rosse, che vantano la protezione dei  “Demoni custodi”:  Tisifone, Vendetta, Megera, le tre sorelle del Maligno.

Ma è solo la punta dell’iceberg. Su YouTube basta digitare in sequenza le parole “Satana” e “Roma” per trovare oltre 56mila risultati. Nel 2004  l’antropologa Cecilia Gatto Trocchi aveva contato nel Lazio 11.835 adepti ufficiali ai movimenti magico-satanici. Ma sono numeri ampiamente sottostimti, che non tengono conto dei simpatizzanti occasionali.  Decine di piccoli gruppi si riuniscono nelle ville e nei casolari di Viterbo, Tolfa, Santa Marinella, Cerveteri,  Torvaianica, Pomezia. Oppure fra le rovine del palazzo del celebre marchese Del Grillo a Canale Monterano; alla spiaggia di Capocotta; al cimitero di Ostia Antica… Per dare un’idea delle dimensioni del fenomeno, su un floppy-disk nella cascina di un satanista vicino Roma i carabinieri 3 anni fa hanno scoperto i nomi di ben 500 affiliati.

Nella scenografia delle Messe Nere spiccano i cappucci, le formule magiche in latino, le candele nere. Ma poi, dietro le quinte, c’è ben altro…. Altro che candele. Per partecipare  ai riti,  i più sprovveduti  sborsano migliaia di euro. Poi cominciano le estorsioni, l’abuso di stupefacenti, le violenze. E  se qualcuno vuole uscire dalla cerchia, i santoni neri, oltre a minacciare la vendetta del Maligno, gli sventolano sotto il naso le foto che lo ritraggono nelle orge di gruppo. E quelle sono più convincenti di mille maledizioni. Raggiri, truffe, circonvenzione di  incapaci… Il giro d’affari è  vertiginoso. Interi patrimoni prendono il volo in un battibaleno.  E’ una rete criminale, di sicura efficacia quella dei sacerdoti neri. /2 (segue)

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commenti
  1. edoardo ha detto:

    Bellissimo articolo! Spesso il satanismo è il pretesto per compiere meri atti di violenza e dare sfogo a tutte le perversioni possibili. I massmedia si occupano del fenomeno solo quando c’è un delitto, invece è necessario tenere alta l’attenzione e mettere a disposizione delle associazioni e delle forze dell’ordine tutti gli strumenti possibili di intervento.

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