Lazio, boom di reati nel 2011: rapine +30%

Pubblicato: 16 novembre 2012 in Attualità

Aumentano in tutto il Lazio denunce e fatti criminosi, soprattutto rapine a mano armata e spaccio di stupefacenti. È quanto emerge dal rapporto 2011 “sullo stato della sicurezza e sull’andamento della criminalità nel Lazio”, realizzato dall’Osservatorio  sulla sicurezza e la legalità della Regione Lazio, presentato questa mattina alla stampa dall’assessore agli Enti locali e sicurezza,  Pino Cangemi, e dal presidente dell’Osservatorio, Rosario Vitarelli. Numeri alla mano, i fatti criminosi sono saliti da 284.511 casi nel 2010,   a 311.837 nel 2011.  L’82 per cento dei reati si è registrato nella sola provincia di Roma.

Nel dettaglio i reati che hanno subito un maggiore incremento sono le rapine (da 2.711 a 3.617) con un aumento medio su tutto il territorio regionale del 30 per cento, e il traffico e lo spaccio di stupefacenti (+25 per cento).  Quanto agli omicidi nel Lazio sono stati complessivamente 42, di cui 24 nella sola città di Roma. Di questi, circa la metà (11) sono dovuti a  conflittualita’ tra gruppi criminali; il resto ad aggressioni, liti familiari, o a seguito di rapine. Crescono anche le denunce per furto (+10 per cento) e  reati contro la persona.

Oltre a Roma, i comuni del Lazio dove si sono registrati i maggiori reati contro il patrimonio (furti e rapine), sono Fiumicino e i principali centri del  litorale: Anzio, Nettuno, Pomezia, Ladispoli, Civitavecchia.

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