Fantasmi a Roma/ Beatrice Cenci

Pubblicato: 27 ottobre 2012 in Attualità

Fantasmi a Roma? A dar retta agli esperti, da Messalina in poi all’ombra dei Sette Colli passeggiano di soppiatto, seminvisibili, le anime erranti di donne fatali e bellissime, per lo più passate di vita in condizioni tragiche.

La leggenda vuole che ogni 11 settembre, nell’anniversario dell’ esecuzione della nobile famiglia dei Cenci, avvenuta nel 1599, capita di incontrare in strada, dopo la mezzanotte, lo spettro tenue della giovanissima e bionda Beatrice, che cammina soave tenendo in mano il proprio capo mozzato dal carnefice. Alcuni presunti testimoni la descrivono fin nei dettagli: “Piccola di statura, rotondetta, la testa con la bocca piccola, le fossette alle gote”.

Per i più coraggiosi, e per chi vuole sfidare le leggi del razionale, l’appuntamento é in un punto ben preciso: la piazzetta di Castel Sant’Angelo, verso il Tevere. Ma solo una volta l’anno: nella notte fra il 10 e l’11 settembre.

Beatrice era la figlia di Francesco Cenci, un nobile depravato e violento. Vivevano in un palazzo nel rione Regola,  ed erano una delle famiglie più ricche di Roma. Per la sua condotta immorale Francesco era noto anche alle autorità. Spesso era stato in carcere. Anche fra le pareti domestiche era un tiranno. Un giorno si spinse oltre e costrinse Beatrice a un rapporto incestuoso. Alla fine l’intera famiglia, esasperata, decise di eliminarlo, uccidendolo e nascondendone il cadavere. Ma la sua assenza venne notata, alla fine fu fatta luce sul delitto.

L’11 settembre 1599, nella piazzetta di Ponte Sant’Angelo, sul palco del boia salirono in quattro: Beatrice, la matrigna Lucrezia, e i due fratelli. L’intera famiglia. In realtà i Cenci furono vittime della cupidigia di papa Clemente VIII Aldobrandini, che, con la condanna, fece impossessare del loro cospicuo patrimonio proprio la sua famiglia.  Beatrice all’epoca dei fatti aveva 16 anni.  Nella sua ultima ora, disse una frase che alla luce degli avvenimenti susseguitisi nei secoli, sa quasi di preveggenza:  “Nessun giudice potrà restituirmi l’anima. La mia unica colpa è di essere nata.  Sono come morta e la mia anima non riesce a liberarsi”.

Da allora, secondo decine di racconti, lo spirito senza pace della giovane, ad ogni anniversario della morte, torna  a chiedere conto del suo patrimonio agli eredi illegittimi. E non disdegnerebbe di farsi vedere dalla gente.  “Scoccava la mezzanotte, un’eterea figura femminile passeggiava con la testa recisa in mano lungo Ponte Sant’Angelo” la recente testimonianza di un anziano.

C’è anche  chi crede di averla riconosciuta presso l’antica tenuta di campagna della famiglia Cenci: “Passavamo accanto ad un vecchissimo edificio su cui già in passato giravano storie agghiaccianti.  Onestamente non ci avevamo mai creduto, ma dovemmo ricrederci. Scorgemmo, da una finestra, un volto pallido osservarci. All’inizio pensavamo che fosse una donna entrata nell’edificio. Ma un mese dopo abbiamo visto un ritratto di Beatrice Cenci, e ci siamo accorte che era la stessa donna scorta alla finestra”.  Una semplice somiglianza? Suggestione? Oggi Beatrice avrebbe 429 anni.

La sua figura è stata oggetto di una letteratura vastissima: i racconti di Stendhal e Dumas, le tragedie di Shelley, romanzi, drammi. La storia dice che fosse considerata una delle più belle giovani di tutto lo Stato pontificio, idolatrata per la sua avvenenza  anche dal popolo. La spada del boia con cui venne decapitata Beatrice Cenci é esposta a Roma nel Museo Criminologico di via del Gonfalone.                                        

 

                             

 

Annunci
commenti
  1. CATERINA ha detto:

    Una vicenda veramente suggestiva! Sono andata a visitare il museo criminologico di Roma, ne sono uscita con i capelli dritti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...