Liste d’attesa, 10 mesi per una mammografia

Pubblicato: 24 settembre 2012 in Attualità

MARCELLO VIAGGIO – Liste d’attesa nel Lazio del mese di agosto. E ancora numeri-chock. Fino a dieci mesi per la mammografia, fino a 1 anno  per l’ecodoppler.  Per legge i tempi di attesa nelle strutture sanitarie pubbliche non dovrebbero oltrepassare i  30 giorni per le visite ambulatoriali, i 60 per le analisi diagnostiche per immagine. Ma la maggior parte delle prestazioni sforano il tetto in tutte le Asl del Lazio. E non di poco.

I dati, ancora inediti, che NoiRoma2013 pubblica in anteprima,  sono presi direttamente alla fonte, vale a dire dal cervellone del Re.cup., il Centro unico di prenotazione regionale, e sono riferiti al mese di agosto 2012.

Esofagogastroduodenoscopia: al policlinico Casilino l’attesa è di 148 giorni. Va un po’ meglio se si esce dai confini di Roma e si va all’ospedale di Tivoli: 118 giorni. Ma si resta pur sempre 2 volte oltre i limiti di legge.   L’esame serve a individuare un possibile tumore, in questi casi molto subdolo perché non si avvertono complicanze finché non è troppo tardi.

Tac (tomografia computerizzata) del capo: l’attesa è di 148 giorni al Nuovo Regina Margherita, addirittura 261 all’ospedale Grassi di Ostia. Si fa la fila allo sportello ad agosto, si torna a maggio 2013. In provincia si aspetta meno, ma non di molto: 185 giorni all’ospedale di Formia.

Tempi biblici anche per la mammografia: occorrono 156 giorni in via Bresadola, 199 al presidio sanitario del Santa Maria della Pietà, 287 (quasi 10 mesi) all’ospedale San Benedetto di Alatri (Frosinone). Lo screening annuale  dimezza la necessità d’intervento chirurgico per il cancro al seno nelle donne sopra i 40 anni. Tuttavia solo 9 strutture su 23 rispettano i tempi massimi (60 giorni) previsti dalla normativa nazionale.

Il record, però, si tocca nel caso dell’Ecodoppler degli arti superiori e inferiori.  Un anno (361 giorni) di attesa all’ospedale Sandro Pertini, poco meno (336 giorni) al San Filippo Neri, a Tivoli (343), a Cassino (338). L’esame diagnostico è essenziale per individuare  trombosi e diagnosticare con tempestività malattie del cuore e tumori. Dopo 1 anno hai voglia a parlare di tempestività…!

Più o meno gli stessi tempi si toccano anche per l’Ecodoppler dei tronchi sovra-aortici:  319  giorni al Pertini, 318 al presidio sanitario di via Nocera Umbra, 237 al Santa Maria della Pietà, 342 a Tivoli, 322 a Cassino. Dentro i tempi massimi rientrano solo 4 strutture su 27.

Al “ralenty” un po’ tutti gli esami diagnostici. Mesi e mesi ad aspettare, con la data cerchiata a pennarello sul calendario per non dimenticarla. L’attesa assomiglia al pellegrinaggio in Terra Santa, all’epoca delle Crociate. Arrivare alla meta richiede quasi un atto di fede.

“Non v’è mal che non finisca, se si soffre con pazienza” dice il proverbio.  “La pazienza è l’arte di sperare” aggiunge lo scrittore francese Vauvenargues, morto giovanissimo (ma guarda un pò…) a 32 anni. “Ma ogni limite ha una pazienza” replicava il grande Totò!

commenti
  1. Francesca scrive:

    Aggiungo, a luglio 2012 al Regina Elena mi hanno risposto che per una tac dovevo aspettare agosto 2013.

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