La Roma dei Misteri/3

Pubblicato: 20 settembre 2012 in Attualità

IL MURO TORTO 

Alla scoperta dei luoghi  “maledetti” di Roma, uno spazio speciale spetta al Muro Torto.  La strada che scorre sotto i muraglioni tortuosi  del Pincio  è immersa nel traffico della metropoli. Ma ha una storia  alle spalle che mette i brividi.  Alla prima curva a destra dopo piazzale Flaminio, proprio ai piedi delle mura,  il  sottosuolo nasconde quel che resta di un antico cimitero sconsacrato, detto “dei disperati”.

Quel tratto di Mura Aureliane  fra il XV e il XVIII secolo era chiamato  Muro Malo.  La Chiesa  proibiva di seppellire in terra consacrata, cioè dentro la città, ladri, assassini, saltimbanchi e donne di facili costumi.  Queste ultime, in particolare, se si sposavano o si pentivano pubblicamente di fronte a Dio, venivano perdonate. Altrimenti, niente funerali religiosi. Per loro alla morte  bastava una semplice fossa scavata oltre le mura. La città finiva a quei tempi a Porta del Popolo. Più oltre era aperta campagna. Di spazio ce n’era da vendere.

Nel 1704 al Muro Torto  fu sepolta una giovane prostituta di 24 anni, trovata  assassinata in casa, in via Santo Stefano del Cacco. Il cadavere era stato fatto a pezzi.  Particolare agghiacciante, il gatto di casa era sopravvissuto due settimane bevendo il  sangue della donna. La vicenda creò scalpore. Nessuna meraviglia, dopo una morte così  orribile, se la fantasia popolare ancora oggi crede di vedere il fantasma della donna vagare a Porta del Popolo.

Ma non sempre  al cimitero sconsacrato ci finivano ladri e prostitute. A volte la Chiesa  ci seppelliva  pure gente  “scomoda”.  Nel 1485   sotto il mausoleo di Cecilia Metella, sull’Appia Antica, certi contadini scoprirono per caso un’antichissima  tomba risalente all’epoca di Augusto. Dentro, come racconta la storiografia contemporanea, c’era il corpo di un’avvenente giovane. Ancora intatto. Grande fu la meraviglia. Molti credettero a un’opera di magia. La salma venne portata in processione sul colle del Campidoglio. I  romani, attratti dalla bellezza della giovane donna, facevano la fila per vederla. Inutilmente il clero tuonava contro. Alla fine Papa Innocenzo VIII, nottetempo, fece trafugare la salma e la fece seppellire in fretta e furia  al Muro Torto.   

Al cimitero “dei disperati” furono sepolti, nel 1825, agli albori del Risorgimento, anche i carbonari  Targhini e Montanari, decapitati per ordine di Papa Leone XII a piazza del Popolo. Ancora oggi, giurano persone particolarmente suggestionabili, è possibile  incontrare di notte i  fantasmi dei due che passeggiano con la testa in mano.  I più coraggiosi hanno provato ad avvicinarsi, si dice. Se si riesce a sostenerne lo sguardo, si ottengono i numeri al Lotto. Basta fare una passeggiata e verificare. Ma poi i numeri escono sul serio?

Nel dubbio, meglio fare un salto. A proposito di salti, per un lungo tratto il Muro Torto è protetto in alto dalle reti. Anni fa queste reti  furono messe lì dal Comune per salvare dalla morte gli aspiranti suicidi. In tanti negli anni hanno provato a buttarsi di sotto, attirati, secondo le dicerie, dagli spiriti inquieti che popolano l’antico cimitero. Chi sono questi spiriti?

Il più noto e malefico sarebbe nientemeno che l’imperatore Nerone.  L’Anticristo, per la Chiesa. La leggenda, però, ha un  qualche fondamento nella storia. Proprio a piazza del Popolo, dicono le storiografie dell’epoca romana, sorgeva infatti il Sepulcrum Neronis, la tomba di Nerone.  Secondo le dicerie del Medio Evo, sopra il sepolcro era cresciuta col tempo una pianta di noce, sui cui rami si appollaiavano orribili corvi, ritenuti i demoni che tormentavano nell’aldilà Nerone per i crimini commessi. Erano tanto forti queste dicerie, che nel 1099 Papa Pasquale II  fece tagliare l’albero ed esorcizzare il luogo. Sopra ci fece alzare una cappella, divenuta poi la chiesa di Santa Maria del Popolo.  Da allora Nerone, per vendetta, cercherebbe di spingere al suicidio chiunque gli capita a tiro.

https://noiroma2013.wordpress.com/2012/09/15/la-roma-dei-misteri2/
https://noiroma2013.wordpress.com/2012/09/08/la-roma-dei-misteri1/ 

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