Uil, da oggi banchetti firme contro gli sprechi della Regione

Pubblicato: 17 settembre 2012 in Attualità

La Uil di Roma e del Lazio  lancia una mini-campagna di cinque giorni –  da oggi fino a venerdì   – per raccogliere le firme dei cittadini contro gli sprechi e i privilegi della politica della Regione Lazio. L’iniziativa, che rientra nella raccolta firme organizzata dal Comitato NéNé, è cominciata a giugno e proseguirà fino a dicembre.

L’obiettivo è raccogliere 10 mila firme per proporre una legge d’iniziativa popolare che riduca le indennità dei consiglieri regionali, da 12mila euro a 5,5, e 50 mila firme per un referendum che abolisca il privilegio dei vitalizi. Il Comitato NéNé ha calcolato in questo modo un risparmio di 50 milioni di euro annui per i cittadini laziali.

“Pochi sanno – spiega il segretario organizzativo della Uil, Pier Paolo Bombardieri – che versando l’1,27% mensile dal loro stipendio i consiglieri regionali si assicurano un vitalizio di 3.500 euro, che passa a moglie e figli fino a 26 anni se frequentano l’università. Il vitalizio raddoppia se le legislature diventano due. È inoltre urgente e necessario ridurne il numero. I consiglieri regionali devono passare da 70 a 58, con un risparmio di 1.852.706,88 euro annui. Va inoltre abolita la diaria di 3.500 euro e i gruppi consiliari non devono più fare ricorso a consulenze esterne, ma utilizzare impiegati interni, già assunti e retribuiti per questo. Infine vanno abolite le indennità di funzione per presidenti di Giunta e Consiglio, per assessori e presidenti di Gruppi”.

Oggi e martedì i banchetti per firmare referendum e legge popolare si troveranno dalle 9 alle 14 a Piazza Testaccio, e dalle 14 alle 19 a Piazza San Silvestro e Piazza dei Cinquecento. Mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 14 alle 19, un banchetto si troverà a Piazza Santi Apostoli e dalle 15 alle 19 presso l’uscita “Colosseo” della Metro B.

 

L’INTERVISTA  

Pier Paolo Bombardieri, in che consistono i vitalizi? “Oggi un consigliere regionale dopo una sola legislatura percepisce 3mila euro di pensione a partire dai 55 anni di età. Ma se rinuncia a una parte del vitalizio, prende i soldi già a 50 anni”.

Quindi mentre nel resto del paese occorrono 40 anni di lavoro per avere diritto alla pensione, c’è chi la prende dopo 5…. “E non basta. Se le legislature sono due, il vitalizio raddoppia e arriva quasi a 7mila euro mensili. Inoltre è reversibile a favore della moglie, e perfino del figlio maggiorenne fino a 26 anni di età se frequenta l’università”.

Oggi quanto prende  al mese un consigliere regionale?  “Con diaria e indennità varie arriva a circa 12mila euro.  Bisogna anche contare il fatto che su 70 che sono, nessuno è un semplice consigliere ma assomma almeno un’altra carica fra presidente di commissione, capogruppo, eccetera, e in quanto tale ha diritto a un nutrito staff di consulenti e collaboratori esterni, circa 6-7 per uno. Oltre ad auto blu e quant’altro”.

Che risposta state avendo dalla gente? “Largamente positiva. Molti non solo vengono a firmare, ma si offrono di darci una mano nella campagna referendaria”.

A volte la Uil, ci dice il vostro segretario regionale Luigi Scardaone, è in splendida solitudine in questo tipo di battaglie. “E’ così purtroppo. Abbiamo mandato un invito scritto a tutte le associazioni e a tutti i partiti politici perché aderiscano alla nostra campagna. Purtroppo ci hanno risposto in pochi, giusto il Partito socialista di Latina e i Radicali”.

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