Lazio, a Luglio dati-chok per visite ed esami: 1 anno per l’oculista

Pubblicato: 27 agosto 2012 in Attualità

    MARCELLO VIAGGIO –  Lazio, liste di attesa bibliche per gli esami diagnostici effettuati tramite il Re,Cup della Regione.  Fino a 308 giorni in provincia all’ospedale di Ferentino per una mammografia, fino a 331 giorni a Roma all’ospedale Sandro Pertini per un ecodoppler. Il record si tocca con la visita dall’oculista, che può arrivare fino a  342 giorni di attesa a Terracina.  Gli ultimi dati, ancora inediti, si riferiscono al mese di luglio 2012 e fotografano una situazione drammatica.

Per la mammografia l’attesa al poliambulatorio di via Luzzatti è di 155 giorni, addirittura di 280 giorni al San Camillo. Anche fuori dalla capitale i numeri non scherzano: 291 all’ospedale di Formia (Latina), 308 a Ferentino (Frosinone). Si prenota oggi, insomma, e si torna all’incirca con l’inizio della prossima estate.  Appena 6 distretti sanitari su 26 rispettano le attese massime previste dalla legge per le prestazioni diagnostiche, ossia 60 giorni.

Tempi biblici anche per l’eco-doppler dei tronchi sovraortici Nella capitale al Pertini si aspettano 331 giorni, al Santa Maria della Pietà 225. Nell’hinterland 302 giorni all’ospedale di Tivoli, 316 ad Alatri (Frosinone).

Tempi molto simili per l’altro eco-doppler, quello degli arti superiori ed inferiori: 249 giorni al Pertini, 305 a Tivoli, 333 ad Isola del Liri (Frosinone). L’esame serve a individuare con esattezza la presenza di una trombosi e diagnosticare eventuali malattie del cuore e tumori. E richiederebbe di sicuro più tempestività.

Per un’ecografia ostetrica si aspettano 92 giorni al poliambulatorio Sant’Anna di via Garigliano, 124 al Sant’Eugenio, 101 a Rieti. “Riteniamo che questi ultimi dati siano spaventosi – osserva Gianni Romano, segretario regionale del sindacato Fials – se pensiamo che il controllo del nascituro deve essere invece tempestivo e metodico”.

Il quadro non cambia per le visite specialistiche, che pure non richiedono attrezzature complesse di diagnostica e quindi dovrebbero essere di norma più rapide.  Per una visita dall’ortopedico, al contrario,  si attendono 90 giorni al Policlinico Umberto I, 98 al poliambulatorio di Ladispoli,  112 a Monterotondo. Ancora poco rispetto a una visita neurologica, che richiede 152 giorni ad Acilia, 148 all’ospedale Sant’Andrea. Ma niente rispetto a una visita oculistica all’ambulatorio distrettuale di Terracina: 342 giorni. Insomma un anno, con il rischio di dover comprare nel frattempo un bel bastone bianco. Tutto questo  nel  mezzo di un’estate torrida, che segna ogni giorno temperature record,  quando dovrebbero esserci meno code alle prenotazioni telefoniche in quanto la popolazione è in fuga dalla città.

                                                                          …….in arrivo i dati di agosto…….  

commenti
  1. MARIA scrive:

    che schifo! sono veramente disgustata!!!!e ci paghiamo pure le tasse per avere un servizio sanitario di merda…!!!!

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